La creatività

 

Crediamo fermamente nella forza e nella magia delle idee per far la differenza e generare un positivo cambiamento.

La creatività richiede grande disciplina, curiosità, analisi critica e ambizione: noi siamo orgogliosi di possedere le capacità necessarie per raggiungere il successo.

Il processo creativo

 

Per poter sfruttare al meglio l’arte della creatività, che è espressione libera ed irrequieta siamo convinti che bisogna adottare un metodo per controllarla, incanalarla verso quello che serve: Partendo dagli studi di Wallas che ha elaborato una teoria delle fasi, egli riteneva che il processo creativo potesse essere suddiviso in quattro momenti:

preparazione, incubazione, illuminazione e verifica

Autori più recenti ampliano i quattro stadi di Wallas, ovvero approfondiscono e suddividono questi stadi in altri autonomi momenti. In questo quadro rientra anche Hubert Jaoui, per il quale la creazione si configura come un processo a cinque tappe:

 

 

1. La nascita di un’intenzione, la quale “può essere focalizzata, fino al punto di incarnarsi in un progetto preciso o vago, indeterminato come un pizzicorio, un bisogno senza finalità annunciata.”

 

2. La preparazione, che si svolge attraverso due modalità. In modo attivo: come ricerca di documenti, consultazione di testi, compilazione di schede, preparazione di schizzi e bozzetti; in modo passivo: “il creatore stura i suoi filtri e si lascia penetrare da dati di ogni genere finché sente che l’impregnazione è totale, che non può assorbire più nulla”.

 

3. L’incubazione. In questa tappa l’inventore cova ed elabora le sue idee, essa può avere una durata variabile, spesso lunga; di questo momento è molto interessante l’aspetto di elaborazione inconscia, nella quale i meccanismi di assemblaggio operano ad insaputa dell’inventore.

 

4. L’illuminazione. “È la più commovente”, è il passaggio dall’oscurità all’improvvisa apparizione della soluzione “con una chiarezza impressionante che può abbagliarlo”. Jaoui distingue un’illuminazione di tipo endogeno da quella che viene provocata da un avvenimento esterno, “come la mela di Newton o la marmitta di Denis Papin”, in ogni caso l’illuminazione è favorita nelle “menti preparate”.

 

5. La verifica. Essa chiude il circolo, “la verità può essere ingannevole, le soluzioni apparentemente più geniali possono avere un vizio nascosto”; si rende così necessaria una valutazione “dapprima personalmente poi con l’aiuto di esperti”, un altro tipo di valutazione che è più caratteristica per le opere d’arte, è il confronto con il pubblico, o con un cliente o un utente se si tratta di una soluzione innovatrice d’altro tipo.

 

Questo chiaro metodo operativo della creatività prevede un percorso nel quale l’analisi  si intreccia alla sintesi, senza dimenticare l’importanza fondamentale ed insostituibile delle ”abilità creative” possedute dagli individui.

 

Dove nascono le idee

 

Le idee non nascono guardando la TV

Le idee ogni tanto nascono ascoltando una lezione

Le idee spesso nascono leggendo un libro

Le buone idee spesso nascono dalle ceneri di quelle pessime, ma solo se ne hai avute abbastanza

Le idee odiano le stanze dei bottoni, specie se c’è una lunga storia di critiche, attacchi e noia

Le idee nascono quando universi dissimili si scontrano

Le idee si sforzano di soddisfare le aspettative. Se la gente si aspetta che arrivino, loro lo fanno

Le idee hanno paura degli esperi ma amano la mente di chi inizia. Un po di consapevolezza è una cosa positiva

Le idee arrivano a getti, fino a quando tu non ne hai paura. Willie Nelson ha scritto 3 delle suo migliori novelle in una settimana

Le idee nascono dai problemi

Le idee nascono dal nostro interno e fanno del loro meglio quando sono generose e altruiste

Le idee arrivano dalla natura

Le idee a volte arrivano dalla paura (di solito nei film) ma spesso dalla sicurezza in se stessi

Le idee utili nascono dall’essere sveglio, abbastanza all’erta da notare le cose

A volte le idee arrivano quando stai dormendo opure troppo assonnato per averne paura

Le idee nascono da cose che vedi di strisciom o in doccia, o quando non ci stai provando nemmeno

Le idee mediocri copiano quello che funziona in questo momento

Le idee più grosse saltano a piè pari quelle mediocri

Le idee non hanno bisogno di un passaport e passano le frontiere (di ogni tipo) con impunità

Un ideea deve arrivare da qualche parte, perchè se se ne fosse stata in panciolle dove era e non ci avesse raggiunto, sarebbe nascosta. E un’idea nascosta non ha influenza, non si incontra col mercato. Muore, da sola

 

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